Autobiografia. Mi derido.
Journal Entry:
Mon Mar 2, 2009, 4:48 PM
Francesca Mondani (cioè io) nasce nel giorno consacrato alla Madonna (maiala) dell'anno 1988, e decide che parlare di sé in terza persona decisamente le pare eccessivamente artificioso, ma comunque siccome sembra vada di moda, per il vostro sollazzo continuerà a farlo.
La sua gioventù è segnata dal sollecito intervento salvifico della Madre, che vedendola confusa circa il proprio futuro, disorientata dall'assenza di Istituti Tecnici Superiori a indirizzo 'Ozio e Nanna Pesa', la distoglie dai suoi vaneggiamenti sul frequentare un inutile liceo linguistico a Firenze, e la costringe ad iscriversi allo scientifico di Pistoia. Lì, presa dal furore della canoscenza, non fa un cazzo da mane a sera, e nel luglio 2007 scopre che è possibile diplomarsi comunque con 96/100 grattandosi il culo fino a due mesi prima dell'esame, se si eccettuano i tre giorni canonici di preparazione intensiva pre-interrogazioni di storia e filosofia. Si ritrova suo malgrado, nonostante non abbia a oggi conservato alcuna nozione di matematica o fisica, con una forma mentis prettamente scientifica, che l'aiuta a cavarsi le gambe dal sito dell'UniFi e a immatricolarsi a Studi Interculturali (che sarebbe un corso di laurea di Lingue Moderne, per chi lo ignorasse) per l'A.A.2007/2008. Traendo il suo nutrimento intellettuale dalla pizza del Pugi e trovando il suo tèlos nel passare ore a fumare nel chiostro di Brunelleschi insieme ai barboni, si specializza in Giocoleria e Prestidigitazione ottenendo il plauso dei più. In tre semestri riesce nell'importante obiettivo di finire di bruciarsi i polmoni e fare amicizia con l'unica persona con cui non avrebbe dovuto farla. In tutto ciò, pare che riuscirà a finire gli esami senza fuoricorseggiare, e questo fottendosene allegramente dell'evidente non-coincidenza del tempo che dovrebbe passare sui libri e quello che effettivamente impiega in tal senso.
Tra le sue passioni si annoverano: fare l'Oblomov sul divano in compagnia di qualche mattone di letteratura russa, andare in rovina per comprarsi obiettivi per la macchina fotografica, conversare sui massimi sistemi insieme a Gagarin (il suo pappagallo), e fare l'amore con Matteo, che è il suo ragazzo. Cioè, Mio. Mio di Francesca Mondani. Quindi alla larga. E se ve lo siete lasciato sfuggire dalle mani e avete solo saputo regalargli falsità e oppressione, allora ho solo compassione e scherno per voi, perché la vostra stupidità è infinità.
to be continued
(perhaps, i say)
- Mood:
Lmao - Listening to: Savatage _Streets
- Reading: Tolstoj_Anna Karenina
- Watching: my laptop, what else? u_u
- Eating: oatcakes
- Drinking: water
Devious Comments
Bellissimo.
Davvero un'autobiografia notevole, si coglie il sincero sforzo di penetrare i più reconditi misteri dell'IO, fino a estrarre levigato e puro l'osso dell'anima!
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This club have full permission to show my works:
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... a parte la divertente autocritica, resta il fatto che fai delle ottime foto
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"Fear is the path to the Dark Side. Fear leads to anger, anger leads to hate, hate leads to suffering. I sense much fear in you."
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to the doubtful i demand, eat my ass and balls
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How to get pageviews!
*no, non è vero, la matematica è uscita subitaneamente dal mio cervello
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