Mi sento così vuota, così stupida. Io le mie variabili. Non so nemmeno io cosa o chi voglio. So solo cosa non ho, chi mi manca. Ma se poi avessi queste cose, starei bene? Sono certa di no. Se io ogni giorno scrivessi qui come mi sento, e poi rileggessi quello che scrivo, mi accorgerei davvero di quanto tutto sia sempre uguale per me, di come i miei giorni trascorrano monotonamente, identicamente, volgarmente intrisi della stessa insoddisfazione, dello stesso desiderio incompiuto del desiderio stesso. Il problema è che io mi ci crogiolo volentieri nel mal di vivere. E' la mia ragione d'esistere. Se non ho di che angosciarmi e tendermi come un elastico nello sforzo di raggiungere non si sa bene cosa, se non posso andare a trovarmi uno specchio nelle parole degli altri che soffrono, io non vivo. Ho bisogno di annaspare inseguendo un riflesso nella bruma, ho bisogno di star male per andare avanti. Altrimenti, mi sembra tutto inutile, tutto vacuo, privo d'importanza. Ho bisogno di dare al mio affannarmi nel mondo il nome di Spleen, di Sehnsucht, di Verfallen, di Dasein, di Ennui, di Chandra, ho bisogno di mille nomi stranieri, di immergermi nella letteratura, nella filosofia, e impregnarmi delle masturbazioni mentali altrui, del soffrire e dello spasimare e della follìa patologica. E poi vorrei che il mio essere esteriore assomigliasse a quello interiore. Se essi coincidessero, sarei un'ombra di quaranta chili con un velo di carne a ricoprirmi le ossa, il filo di fumo perennemente in fuga dalle labbra, curva e coperta da due cenci neri senza pretese. L'immaterialità esterna calzerebbe con l'aleatorietà interna. Mi aggirerei furtiva tra i fantasmi che non comprendono, sguscerei fra di loro tagliando la loro fretta con la sciabola della mia lenta e pensosa vita. Invece mi sembra di ingombrare lo spazio a sproposito, di sembrare in sovrabbondanza rispetto a un buco nero interno che risucchia luce e materia. Non sorridi mai, mi hanno detto. C'è chi invece mi vede solo sorridere, vorrei rispondere, è solo che sei stupido, è tutto orribilmente insipido. Non c'è qualcosa che mi fa davvero sentire l'immensità del Potenziale, la potenza del Contingente. Tutto si ripete prevedibilmente, tutti si mascherano dietro torri d'avorio, e spesso non lo fanno nemmeno per proteggere qualcosa di prezioso, che valga davvero la pena d'essere dissotterrato dalle macerie delle loro paure, ma semplicemente perché non c'è nulla. Il nulla che difende e copre il nulla. Alberi senza radici. Mi disgusta l'ordinarietà di chi vedo. I miei discorsi sono identici a loro stessi da anni. Prima o poi mi uccideranno, avrei detto non molto tempo fa. Adesso invece so che il senso che do a me stessa giace proprio in questo inutile autosupplizio. Io godo della mia insopprimibile incollocabilità nel genere umano. Godo dell'essere stanca e peculiare, e del soffrire continuamente di non riuscire a ritrovarmi in niente e nessuno. Non ha sfogo, non ha senso. E' masochismo puro e semplice.
[continua, forse.]
Devious Comments
(marlene kuntz) lieve.
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(cristiano)
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from my hands you know you'll never be
more than twist in my sobriety
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complimenti,cazzo.
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"Hiding the tears in my eyes,'cause boys don't cry."
Scusami se mi permetto di dirti queste cose ma da quello che posso aver capito di te da quando ti conosco qui su DA credo che tu sia una ragazza con molte buone qualità e mi dispiace sapere che stai così quando invece potresti avere tante possibilità....
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La Via veramente Via non è una via costante. [Tao te ching]
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Just beware of the thorns.
"Studies show:
Intelligent girls are more depressed
Because they know
What the world is really like
Don't think for a beat it makes it better
When you sit her down and tell her
Everything gonna be all right
She knows in society she either is
A devil or an angel with no in between
She speaks in the third person
So she can forget that she's me."
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Just beware of the thorns.
io credo che...
tu abbia bisogno di viaggiare, potrebbe essere una buona medicina.
Quoto quanto è stato già detto sopra, il tuo modo di scrivere colpisce, forse perchè inquadra un malessere di molti.
Keep on running
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Del resto io non muoio, arrocco...
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Qual'è il due di picche definitivo?
Ti stai masturbando... e ti si addormenta la mano.
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