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:iconclodia:

*clodia

Solo gli imbecilli sono sicuri.
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Dostoevskij.

Journal Entry: Thu Sep 24, 2009, 8:11 AM




«Chi mente a sé stesso e ascolta la propria menzogna arriva al punto di non saper più distinguere la verità né in sé né attorno a sé, e comincia così a non aver più stima né di sé stesso né degli altri. Non rispettando più nessuno, cessa di amare e allora, in mancanza d'amore, per occuparsi e per distrarsi, si abbandona alle passioni e ai godimenti grossolani e si spinge con i suoi vizi sino a diventare una bestia; e tutto questo per il suo continuo mentire a sé e agli altri.»


Fedeli alla linea.

:heart:





  • Mood: Caring
  • Listening to: Savatage // Handful of Rain
  • Reading: Hugo // I Miserabili

September // features.

Journal Entry: Mon Sep 7, 2009, 2:18 PM



* * * * * * * * * * *



So.. here's the trigger. I see everywhere here on deviantArt tons of perfectly standardized, flat, profusely photoshopped images which haven't got a thing to tell but show hundreds of thousands of +fav's and enthusiastic comments. I do not mean to say that sometimes these images aren't pleasant, enjoyable and anything: but they're just illustrations you may see on glossy magazines, commercial ads and stuff like that. They're perfectly smooths, they're perfectly photoshopped, but they don't mean a thing.
So here's a selection of some pictures I found on dA and which struck me with their glimpse of originality, freshness and heartwarmingly light. No need to say they're *absolutely* underestimated :) So please view them and show your support!








* * * * * * * * * * *




  • Mood: Pleased
  • Listening to: Megadeth - Sweating Bullets
  • Reading: Benni - Elianto
  • Drinking: milk <3

Autobiografia. Mi derido.

Journal Entry: Mon Mar 2, 2009, 4:48 PM








Francesca Mondani (cioè io) nasce nel giorno consacrato alla Madonna (maiala) dell'anno 1988, e decide che parlare di sé in terza persona decisamente le pare eccessivamente artificioso, ma comunque siccome sembra vada di moda, per il vostro sollazzo continuerà a farlo.
La sua gioventù è segnata dal sollecito intervento salvifico della Madre, che vedendola confusa circa il proprio futuro, disorientata dall'assenza di Istituti Tecnici Superiori a indirizzo 'Ozio e Nanna Pesa', la distoglie dai suoi vaneggiamenti sul frequentare un inutile liceo linguistico a Firenze, e la costringe ad iscriversi allo scientifico di Pistoia. Lì, presa dal furore della canoscenza, non fa un cazzo da mane a sera, e nel luglio 2007 scopre che è possibile diplomarsi comunque con 96/100 grattandosi il culo fino a due mesi prima dell'esame, se si eccettuano i tre giorni canonici di preparazione intensiva pre-interrogazioni di storia e filosofia. Si ritrova suo malgrado, nonostante non abbia a oggi conservato alcuna nozione di matematica o fisica, con una forma mentis prettamente scientifica, che l'aiuta a cavarsi le gambe dal sito dell'UniFi e a immatricolarsi a Studi Interculturali (che sarebbe un corso di laurea di Lingue Moderne, per chi lo ignorasse) per l'A.A.2007/2008. Traendo il suo nutrimento intellettuale dalla pizza del Pugi e trovando il suo tèlos nel passare ore a fumare nel chiostro di Brunelleschi insieme ai barboni, si specializza in Giocoleria e Prestidigitazione ottenendo il plauso dei più. In tre semestri riesce nell'importante obiettivo di finire di bruciarsi i polmoni e fare amicizia con l'unica persona con cui non avrebbe dovuto farla. In tutto ciò, pare che riuscirà a finire gli esami senza fuoricorseggiare, e questo fottendosene allegramente dell'evidente non-coincidenza del tempo che dovrebbe passare sui libri e quello che effettivamente impiega in tal senso.
Tra le sue passioni si annoverano: fare l'Oblomov sul divano in compagnia di qualche mattone di letteratura russa, andare in rovina per comprarsi obiettivi per la macchina fotografica, conversare sui massimi sistemi insieme a Gagarin (il suo pappagallo), e fare l'amore con Matteo, che è il suo ragazzo. Cioè, Mio. Mio di Francesca Mondani. Quindi alla larga. E se ve lo siete lasciato sfuggire dalle mani e avete solo saputo regalargli falsità e oppressione, allora ho solo compassione e scherno per voi, perché la vostra stupidità è infinità.


to be continued
(perhaps, i say)




  • Mood: Lmao
  • Listening to: Savatage _Streets
  • Reading: Tolstoj_Anna Karenina
  • Watching: my laptop, what else? u_u
  • Eating: oatcakes
  • Drinking: water

Smooth.

Journal Entry: Tue Feb 10, 2009, 12:47 PM
:rose: :rose:


Inizio questo journal con qualcosa che mi ha molto colpito:

[..] le cose vere e belle sono quelle covate in silenzio e racchiuse nel palmo di una mano nel buio più totale.
Sono quelle che ti fanno sorridere per giorni e giorni e giorni e giorni e giorni, che ti lasciano senza fiato e senza parole, che ti bloccano il battito cardiaco senza farsene accorgere.
I rapporti veri non sono quelli costruiti sulle macerie degli altri ed innalzati col preciso intento di censurare i resti delle fondamenta
[..]
sono quelli che nascono di fianco a quelli passati, quelli che non sono "migliori" o "peggiori" ma solo "diversi", ché solo nella loro diversità possono trovare la loro specificità e completa bellezza, quelli in cui si usano parole e sguardi nuovi di volta in volta.



Mi piace questo punto di vista. Primariamente, perché più che un semplice punto di vista lo considero vero a prescindere. Ossia, come tutti dovrebbero ragionare. Che ci devo fare, ho serie difficoltà ad evitare d'alterarmi quando gli altri non la pensano come me, se penso d'aver ragione. Fondamentalmente perché in realtà quando penso d'aver ragione, di solito, ce l'ho. Purtroppo anche la persona di cui cito le parole ha questa convinzione riguardo a se stessa, di conseguenza succede una volta all'anno che ci scorniamo come furie. Per il resto, affiderei a questa persona anche la mia vita.
Ma andiamo avanti.
Un tempo ero una persona diversa. Un tempo, significa fino a circa un anno e mezzo fa. Non molto, cronologicamente parlando. Ma in verità, in verità vi dico che anche un minuto può cambiare l'intero corso della vostra esistenza.
Io ero, in questo tempo che mi pare remoto, isolata in cima a una montagna altissima. Guardavo tutto e tutti da lassù con cinismo e odio. Sicuramente le persone che mi circondavano un anno e mezzo fa non avevano propriamente l'intenzione di farmi sentire felicemente coinvolta nel mondo. Quelle persone mi parlavano con una maschera, e nel momento in cui mi giravo se la toglievano con l'unico intento di deridermi. Se si isolano quei pochi individui valevoli della mia attenzione che sono sempre stati al mio fianco e infatti continuano tuttora ad esserci, per il resto non ho fatto che provare un immenso senso di nausea nei confronti della vita. Ho preferito chiudermi in un guscio che affrontare una realtà fatta di persone mediocri, insipide, limitate negli orizzonti e senza passione, abbozzate nella loro fisionomia emotiva come spiriti eunuchi, senza profondità, interesse, trasporto, vitalità, fiducia, amore. Ho finito per rinnegare anche la persona che mi era più vicina per il suo atteggiamento conciliatore al riguardo - se passi di qui, e so che lo fai, saprai che sto parlando di te, perché non ti ho mai fatto un segreto dell'idea che ho a proposito del tuo cercare di voler sempre andare d'accordo con tutti e difendere cause perse e sentirti in colpa nell'esprimere giudizi negativi su chi hai vicino. Non riesci ad accettare che non si può andare d'accordo con tutti, che è falso e stupido pretendere di non vedere le palesi mancanze altrui, solo perché si ha paura di esser giudicati, o lasciati soli. Io sono stata e sarò sempre una persona tendenzialmente intransigente: ci sono cose che proprio non tollero, che mal digerisco anche se non mi toccano in prima persona, e non ho mai provato nessun interesse nel fingere di voler bene a persone che in realtà disprezzo. Mi fa infuriare l'arroganza con cui certa gente approccia la vita, come se tutto gli fosse dovuto, dando per scontate decisamente troppe cose. Tu -ancora mi rivolgo a te, Fr.- non riuscivi ad allontanare le persone anche se provavi spesso senza ammetterlo sentimenti di ripugnanza nei loro confronti. E questo io non lo potevo sopportare. Però eri comunque la mia ancora di salvezza, perché nonostante tutto mi apprezzavi e sapevi darmi un posto nel mondo, cosa che non sentivo d'avere quando mi ritrovavo immersa nella folla. Mi davi sicurezza, conforto, accettazione, stima. Sicuramente credevi più tu in me di quanto non ci credessi io.
Un tempo ero, come si dice, una persona "fatta con l'accetta". I miei limiti di sopportazione erano alquanto angusti, la mia pazienza intaccabile con pochissimo, troppe le cose su cui non transigevo, così che tagliavo fuori quasi tutto dal mio campo d'azione. Ci voleva ben poco per valicare quel limite immediatamente oltre il quale io diventavo una belva esacerbata pronta a sputare collera.
Cos'è successo?
Ho appreso la pazienza. Quella pazienza data dalla speranza folle che un sogno si avveri. Un sogno che è incubo, la maggior parte del tempo, ma di cui continui a carezzare l'idea con trasporto, nonostante tutte le evidenze contrarie. Ho appreso la pazienza data dal sapersi in una posizione svantaggiosa in cui non si può pretendere niente, in cui si è lasciati a smaltire da soli il dolore. E si aspetta. E si tollerano cose che normalmente non si tollererebbero affatto. E si passa oltre, e ci si addossano colpe non nostre soltanto per porre fine alle discussioni. Si abbandona l'orgoglio. E anche il pregiudizio. Poi magari non si ottiene nulla, alla fine. E si ha la conferma di quanto la natura falsa e patetica di certi individui sia dolorosamente immutabile. Puoi dire d'aver sempre avuto ragione.. ebhè, sti gran cazzi. Non te ne frega niente della ragione. Vedi solo uno spreco di tempo e d'energie. Però poi arriva il momento in cui scopri che tutto questo penare un senso ce l'ha avuto. O perlomeno, un'utilità.
Ho imparato per la prima volta in vita mia a dare DAVVERO tutto quello che avevo anche senza ricevere niente. O ricevendo pedate nel viso.
E di pedate ne ho ricevute davvero tante.
Tutte dalla stessa persona.
Di cui mai io sentirò la mancanza.
Con tutto il cuore, mai.
Liberandomi del suo peso, mi sono liberata anche di qualcosa che mi opprimeva da sempre.
Non sono mai stata in grado di fidarmi davvero di qualcuno. Il fatto che qualsivoglia persona mi amasse mi sembrava già talmente assurdo di per sé da implicare che questa persona prima o poi mi avrebbe tradito o voltato le spalle.
Ho rovinato da sola rapporti bellissimi pensando che gli altri mi nascondessero cose che in realtà non c'erano affatto. Ho continuato a vedere minacce e sotterfugi ovunque, a spiare e temere e osservare col batticuore di chi è paralizzato dalla paura che quello che ha gli possa venir portato via da un momento all'altro.
Cosa sento ora, è un'indescrivibile senso di sicurezza.
So di avere accanto qualcuno di cui non dover dubitare mai. Io mi fido, cazzo, mi fido! Mi dicesse che la Luna è una stella, che la Terra gira in senso orario, ci crederei! Lo vedessi accoltellare qualcuno e mi dicesse "Non l'ho ucciso io", ci crederei! Mi fido. Ed è una sensazione nuova, così dannatamente buona.
Non credo nelle coincidenze. Come non credo che non ci sia certezza, ma solo opportunità. Di conseguenza ritengo che a) questa persona non mi sia piovuta giù dal cielo per caso e b) che non posso sapere cosa mi riserva il futuro, ma farò di tutto per renderLo orgoglioso ogni giorno di stare al mio fianco.
E' arrivato quando stavo cominciando ad arrendermi al fatto di dovermi accontentare, al fatto che non sarei mai più stata in grado di trovare una persona che mi facesse palpitare di vita, che riuscisse con tanta semplicità a rivoluzionare il mio mondo.
Quando lo guardo, mi si mozza il fiato e le labbra mi si schiudono sempre in un sorriso. Quando scendo da un treno e lo avvisto in fondo al binario ad aspettarmi molto prima che lui scorga me fra la folla, mi sento scoppiare il cuore di felicità e i pochi metri che mi dividono da lui sembrano infiniti. Sentirlo ridere è l'unica cosa che voglio. Sentire la sua barba pungermi il mento. Vedere i suoi occhi che mi guardano come se non esistesse altro nel mondo da guardare.
Quello che sento, è di voler condividere TUTTO con lui, a ogni livello.
Quello che sento, è che potrei passare il resto della mia vita con una persona così.
Sento a ogni strato di me, ben sotto all'epidermide, di amarlo con un'energia che non ho MAI avuto. E la sicurezza di potermi fidare, di essere importante, di non poter prescindere da lui, mi fa sentire così fortunata.
Sì, mi sento fortunata. Perché è mio e non di qualcun'altro. Perché posso essere me stessa come lui è sempre se stesso, senza dover nascondersi e trattenersi. Perché siamo capaci di vivere una felicità delirante [cit.]. Perché in culo a chi ci dice di moderare i sentimenti, ci faremo trascinare ben lontano da essi, ovunque il destino ci voglia portare. Ho intenzione di girare il mondo, con lui, tenendolo sempre per mano.
Ogni volta che io lo guardo sento un moto di fierezza attraversarmi e travolgermi con la forza di un uragano. Per me è l'uomo più bello dalle cui scarpe questo pianeta abbia la fortuna e l'onore di farsi calpestare. Io rincorrerò fino in capo al mondo chiunque osi fargli del male. Io mi adoprerò nel cercare di essere sempre all'altezza delle sue aspettative, e meritarmi d'essere al suo fianco.
Quando lo guardo, mi chiedo come quest'essere così sensibile e saggio, così simile a me, così pieno d'amore per me, mi sia capitato fra le mani.
Io posso solo dirti grazie, Matte, per tutto quello che sei e che mi dai.




When you caught my eye, I saw everywhere I'd been and wanna go to.



:rose: :rose:


  • Mood: Sweet
  • Listening to: Savatage _ Poets And Madmen
  • Reading: Alexandru Niculescu _ L'altra latinità
  • Watching: Pride & Prejudice
  • Drinking: Coke zero

[ t h a n k . Y o u ]

Journal Entry: Mon Jan 19, 2009, 4:45 PM








Per i baci natalizi e gli abbracci magici.
Per i chilometri che non importano né a te né alla tua macchina.
Per il whiskey che va giù come acqua.
Per Master Exploder, Talk Dirty To Me, e tutte le canzoni che vorrei sentirti cantare sul palco.
Per tu che mi telefoni per cantarmi i Led Zeppelin.
Per tutto quello che diciamo in sincrono.
Per il sudore.
Per i sogni su di te che faccio quando ti dormo accanto.
Per la pizzadellamamma.
Per il nido del peccato e le esalazioni del cestino.
Per la filosofia russa.
Per i tasti rossi, verdi, gialli e blu.
Perché cambi con la sinistra solo per non lasciare la mia mano.
Per la maglietta di Jon Oliva.
Perché tu sei giovane dentro e vecchio fuori, mentre io sono giovane fuori e vecchia dentro.
Perché non è mai abbastanza. Mai.
Perché me lo chiedi.
Perché non hai una Twingo gialla, con tutto quel che comporta.
Per tutti i guardrail che in futuro eviteremo.
Per il b(l)ackstage e quello che si può dire a una persona dopo mezz'ora che la si fissa con l'espressione da bambina timida.
Per Ponsacco deh, il Pueblo deh, azzurreogrigie deh, daseiodaotto deh, deh ma deh, perché deh, maiala deh.
Per le mamme su Facebook.
Per le cazzate alle mamme.
Per chi vive nei suoi capelli.
Per l'insonnia e lollo9.
Per i cartelli e le magliette.
Per i Chicken McNuggets da 9 in offerta.
Perché quando mi guardi sembra che tu mi voglia baciare l'anima.
Perché in pigiama sei bellissimo. Anzi, sei bellissimo sempre.
Per i pantaloni da rocker, anche se si vede il pacco.
Per come ridi.
Per come piangi.
Per *Via della Cernaia*.
Perché 181 mi sembra un valore perfetto.
Perché mi manchi anche quando ci sei.
Per il kebab a Prato.
Per tutto quel che è stato e ci sarà.


:rose:



  • Mood: Adoration
  • Listening to: Symphony X - Paradise Lost
  • Reading: GiPi - LMVDM

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~albascura:iconalbascura:
faccia di fragola!
Thu Apr 10, 2008, 1:51 PM
~albascura:iconalbascura:
siamo matti! mattimattimattimattimaaaaatti!
Thu Jan 31, 2008, 1:32 PM
*clodia:iconclodia:
scaffaleeeee! of course che we are matti! un zi vede??
Thu Jan 24, 2008, 3:57 AM
~albascura:iconalbascura:
lo siamo u.u
Wed Jan 23, 2008, 1:31 PM
~Attys:iconAttys:
sembrate un branco di matti XD
Wed Jan 23, 2008, 3:49 AM
~albascura:iconalbascura:
eh, infatti, fiocina!
Sat Jan 19, 2008, 2:55 AM
*clodia:iconclodia:
oddio il cardo °__° XD
Wed Jan 16, 2008, 7:42 AM
~albascura:iconalbascura:
attenta al cardo!
Sun Jan 13, 2008, 2:29 PM
=t0x1c-d0LLy:icont0x1c-d0LLy:
dudududadada ricambio il passaggio
Thu Nov 8, 2007, 6:37 PM
~Ruspa84:iconRuspa84:
Penso di essere il tuo Jiraiya del lucca comics! ;) Salutoni...
Tue Nov 6, 2007, 1:09 AM

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